Adriano Cattaneo è morto il 6 dicembre. Condividiamo il testo in pubblicazione in Quaderni acp 1/2026 che ne ricorda la competenza e i valori di etica, equità e rigore scientifico che hanno caratterizzato il suo percorso umano e professionale.
La scomparsa di Adriano Cattaneo, avvenuta il 6 dicembre, lascia un vuoto incolma-bile e un profondo senso di gratitudine in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con lui. Per la comunità scientifica, nazionale e inter-nazionale, alla quale ha offerto contributi essenziali – Adriano è stato molto più di un collega: è stato un faro etico, un maestro di scienza e un insostituibile punto di riferimento umano.
Medico, chirurgo, ma soprattutto epidemiologo rigoroso, Adriano Cattaneo ha in-carnato un raro connubio di profonda competenza scientifica e coerenza morale cri-stallina. La sua carriera è stata un lungo e articolato percorso professionale che l’ha visto impegnato dalle corsie ospedaliere in Italia fino alla cooperazione internazionale in Africa (Kenya, Mozambico) e in America Latina (Nicaragua), oltre al suo ruolo di consulente per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a Ginevra e Trieste. Il suo approccio al sapere era caratterizzato da una lucidità intellettuale e da una capacità di analisi che non lasciavano spazio alla superficialità. Come molti ricorda-no, sapeva far parlare i dati, utilizzando l’epidemiologia come strumento fondamen-tale per una medicina basata sulle evidenze e per una lettura critica dei determinanti della salute. Non rispondeva mai “di pancia”, ma si prendeva il tempo necessario per offrire risposte sempre circostanziate ed efficaci.
Adriano è stato una figura centrale e instancabile nel dibattito sulla tutela dei diritti dei bambini e sulla salute pubblica, in particolare come sostenitore del gruppo
NoGrazie (di cui è stato tra i fondatori) e della Rete Italiana di Boicottaggio Nestlè. Per anni, la Lettera periodica di NoGrazie si è retta sul suo prevalente contributo, sempre caratterizzato da precisione e chiarezza. Ha lottato con fermezza contro le disuguaglianze sociali e, soprattutto, contro la prevaricazione del marketing nel campo dell’alimentazione infantile. La sua battaglia per l’allattamento materno, uno dei suoi interessi maggiori, era animata dalla profonda fiducia nel potere e nelle capacità delle madri come motore di cambiamento sociale e culturale.
Oltre che per l’enorme spessore professionale, Adriano era ricordato da tutti per la sua mitezza e umiltà. Era un uomo appas-sionato e desideroso di cambiare il mondo, ma lo faceva sempre con uno stile equilibrato, garbato, forte e competente. Era capace di entrare nel dibattito e nel conflitto di idee con un tatto, una chiarezza e una dolcezza esemplari, restando sempre aperto alla discussione oltre le ideologie e i preconcetti.
Per le comunità che ha frequentato, è stato un maestro insostituibile di scienza e di morale. Ci ha insegnato a non cedere alle lusinghe commerciali, perché il compromesso non paga. Ci mancherà enormemente la sua presenza discreta, il suo sguardo lucido e la sua capacità di tracciare la direzione.
Il nostro abbraccio commosso va alla sua compagna, Sofia sodale nelle battaglie per la salute infantile – ai figli Giulia e Carlo, e alle nipoti Nina e Nausicaa.
L’eredità culturale e umana che Adriano Cattaneo ci lascia è immensa e impegna le comunità che lui ha contaminato a por-tare avanti con la stessa passione straordinaria e coerenza i valori di etica, equità e rigore scientifico che lui ha incarnato in ogni sua scelta.
Grazie, Adriano, per l’esempio e la guida.
Quaderni acp 1/2026



