Errore in ambito medico: incertezza, fiducia e relazione di cura

Riflessioni a partire dal convegno del Laboratorio della conoscenza Carlo Corchia – Firenze 2024

Interrogare l’errore significa allora interrogare la qualità della relazione, la responsabilità professionale e la possibilità di trasformare un evento critico in occasione di apprendimento e riparazione.

Nel convegno multidisciplinare “Errore, incertezza e dintorni… Dalla filosofia alla pratica clinica”, organizzato a Firenze in collaborazione con il Centro Studi della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, si è cercato di cogliere l’errore in medicina secondo vertici osservativi il più possibile ampi, con il chiaro intento di non eluderlo e di farne, piuttosto, una possibile risorsa per l’apprendimento.

 

Approfondimenti

Di questo  convegno pubblichiamo il testo della lettura di Leonardo Speri dedicata a “La seconda vittima”, con il titolo  Eventi avversi, ferite diffuse. L’errore in medicina e le sue vittime: individui, gruppi, istituzioni e comunità. In due parti:  La seconda vittima… una disavventura solo del singolo? (prima parte) e    La seconda vittima… una disavventura collettiva (seconda parte)

Se si va avanti così per un certo tempo, potrà succedere un giorno che un’intera corporazione, la corporazione dei medici e degli scienziati, diventerà l’oggetto di una grande aggressione; non mi meraviglierei se, come la rivoluzione francese ha ucciso gli aristocratici e i preti, un giorno fossero uccisi medici e professori, e non benché si siano irrigiditi cercando riparo dietro la scienza impersonale, bensì proprio per questo motivo.
Viktor von WeizsäckerPathosophie, 1956

La pratica medica non può essere ridotta alla sola dimensione tecnico-scientifica.
Al centro rimane il rapporto umano: la relazione tra professionista e paziente, inserita in un sistema più ampio che coinvolge istituzioni e collettività.

Negli ultimi anni questo equilibrio si è fatto più fragile. Il clima relazionale appare mutato: le aspettative sono cresciute, l’esposizione mediatica degli eventi avversi è aumentata e la fiducia sembra più vulnerabile. In questo contesto l’errore in ambito medico non è solo un evento clinico, ma un fatto che incide profondamente sulla relazione di cura.

Le parole errore, fiducia e comunicazione si intrecciano in modo particolare nel campo della salute, dove in gioco vi sono la vita e la sofferenza delle persone. Ogni situazione è unica, segnata dalla singolarità delle storie di chi cura e di chi è curato.

Interrogare l’errore significa allora interrogare la qualità della relazione, la responsabilità professionale e la possibilità di trasformare un evento critico in occasione di apprendimento e riparazione.

Approfondimenti dalla rivista "Il Punto"

Nel convegno multidisciplinare “Errore, incertezza e dintorni… Dalla filosofia alla pratica clinica”, organizzato a Firenze in collaborazione con il Centro Studi della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, si è cercato di cogliere l’errore in medicina secondo vertici osservativi il più possibile ampi, con il chiaro intento di non eluderlo e di farne, piuttosto, una possibile risorsa per l’apprendimento.

Da questo confronto sono nati alcuni contributi pubblicati sulla rivista Il Punto, che approfondiscono il tema da prospettive differenti e complementari.